Pietra incastonata nel Mandala, tattoo color

Pietra incastonata nel Mandala, tattoo color eseguito da Victor Bertelletti
Pietra incastonata nel Mandala, tattoo color eseguito da Victor Bertelletti

Il tatuaggio che presento oggi ha la particolarità di essere un mandala nel quale vediamo incastonata una pietra preziosa. Una versione che non capita spesso di vedere, un tatuaggio in stile color che dimostra come anche soggetti appartenenti ad altre tipologie di tattoo risultino esteticamente apprezzabili anche in questo stile.

Il mandala rappresenta, secondo i buddhisti, il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal suo centro; attraverso un articolato simbolismo consente una sorta di viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente.

Si tratta di una composizione circolare costituita, di base, dall’associazione di diverse figure geometriche, le più usate delle quali sono il punto, il triangolo, il cerchio e il quadrato. Il disegno riveste un significato spirituale e rituale sia nel Buddhismo sia nell’Hinduismo.

La raffigurazione tipica è in bianco e nero e mostra un intersecarsi di figure senza alcun richiamo stilistico particolare. L’interpretazione che vediamo più spesso utilizzata è quella del dotwork che ben si presta a rappresentarlo tramite il puntinato.

Nel mio tatuaggio, invece, vengono utilizzati i dettami del tatuaggio tradizionale a colori: linee spesse e colori piatti. Unica eccezione il realismo della pietra centrale.

A proposito dei colori voglio sottolineare come quasi tutte le tonalità dello spettro visivo vengano usate; il risultato è un mix variopinto che mette in evidenza le figure geometriche in relazione al colore di cui sono composte.

 

Se apprezzate il mio lavoro e volete saperne di più potete visitare anche il sito ufficiale dello studio a questo indirizzo www.tatuaggiartistici.com, se invece volete un contatto diretto potete trovarmi su facebook [facebook.com/Victors-Tattoo] o scrivere a Info@tatuaggiartistici.com

Pietra incastonata nel Mandala, tattoo color eseguito da Victor Bertelletti